Il progetto CAMIS si propone analizzare i contesti funerari come testimonianza diretta ed evidenza storica di prim'ordine per ricostruire da una parte le caratteristiche fisiche della popolazione tardoantica e altomedievale, dall’altra l'organizzazione del popolamento, l'organizzazione sociale e le scelte ideologico-culturali in un'epoca nella quale altri dati archeologici, come le architetture residenziali, risultano meno visibili per la loro precarietà.

Il progetto riguarda un tema che in Italia e per il periodo medievale non è mai stato affrontato in modo sistematico. Alcuni aspetti, come quelli relativi alla ritualità sono stati oggetto di analisi da parte di storici basandosi sulle fonti scritte (scarse e tarde) e senza confrontare i risultati con l'evidenza materiale. Gli studi antropologici e paleopatologici, sono stati affrontati occasionalmente e solo in alcune occasioni. Altri aspetti, come le analisi paleobiologiche, non sono mai entrati nell'agenda dei ricercatori italiani medievisti.

L'innovatività del progetto consiste nell'avviare una ricerca multidisciplinare ed esaustiva che prevede:

1. la schedatura sistematica dei complessi funerari presso chiese di Lombardia, Veneto, Trentino, Piemonte con una scheda inserita in un sistema GIS sulla quale vengano registrate le seguenti informazioni; (a) area cimiteriale (dimensioni, limiti, struttura interna, attività che vi si svolgevano oltre a quella funeraria; (b) struttura e posizione delle tombe;  (c) evidenze di ritualità (modi deposizione, tracce di riti al momento della deposizione e nel tempo); (d) eventuali corredi; (e) modi di trasmissione della memoria; (f) antropologia e paleopatologia.

2. analisi dei cimiteri utilizzando gli strumenti dell’archeologia del paesaggio (dal remote sensing allo studio del parcellare ecc) per capire la distribuzione delle aree funerarie in un’area topografica precisa, il loro significato, rapporto con il paesaggio e con gli insediamenti;

3. analisi paleobiologiche (con studio degli isotopi stabili) degli scheletri di alcuni cimiteri campione, al fine di individuare nuove informazioni sullo stile di vita e i movimenti migratori degli individui sepolti.

4. analisi antropologiche dei materiali scheletrici.


Responsabile Scientifico:

Alexandra Chavarria Arnau


Responsabile ricerche paleopatologiche:

Jesus Herrerin (UAM)

Alessandro Canci (2011-2012)


Coordinatore ricerche paleopatologiche/isotopi stabili:

Maurizio Marinato


Analisi statistiche:

Nicola Orio


Team:

Francesca Biando, Agnese Borsato, Pamela Corsi, Chiara Badagio, Michele Camerin, Federica Chiorboli, Cristian Fasoli, Filippo Favilli, Mirko Fecchio, Paolo Fusetti, Federico Giacomello, Leonardo Lammana, Emmanuele Palladino, Giulia Roat, Cristina Segato, Gaia Sinigaglia, Alice Walczer, Silvia Zandonà, Marina Zago


Assesori scientifici:

Gian Pietro Brogiolo (Università di Padova)

Susanne Hakenbeck (McDonald’s institute- University of Cambridge)

Marina de Marchi - EX-Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia


Collaborano:

Andrea Breda - Soprintendenza Archeologica della Lombardia

Brunella Bruno - Soprintendenza Archeologica del Veneto

Donato Labate - Soprintendenza Archeologica dell’Emilia Romagna

Maria Fortunati - Soprintendenza Archeologica della Lombardia


Il progetto si sta svolgendo grazie a un contributo dell’Ateneo di Padova (anni 2010-2012)